STORIA


U n’atmosfera calda e accogliente, un po’ come a casa; una cucina tradizionale dove trovare i piatti di una volta, con grande attenzione alla materia prima, ricercata e di qualità; un gruppo di amici-soci che accolgono gli ospiti con calore e informalità. Questa è la ricetta del nuovo Ristorante Olmetto, nato a Milano a Dicembre 2015 in via Disciplini 20, all’angolo con via Olmetto, all’interno del Palazzo Brivio Sforza. Per tener fede all’idea iniziale del “ristorante-casa”, la proprietà ha affidato la cucina a una coppia straordinaria e di grande esperienza: Umiltà Bonamici e Remigio Berton. Da quando sono sposati Umiltà, detta Pia, ha passato la vita ai fornelli, sempre guidata dal desiderio di coccolare i suoi ospiti. Un po’ come si fa quando si invitano gli amici a cena a casa propria. Un desiderio condiviso pienamente con Remigio. I due, insieme, fanno Centosessant’anni, ma continuano a marciare all’unisono, anche al Ristorante Olmetto, dove hanno accettato di buon grado di supervisionare il lavoro della nuova generazione, tenendo fede alla vecchia scuola di cucina che in passato li ha portati a conquistare due stelle Michelin. Lei toscana, lui veronese, entrambi arrivarono nella Milano del Secondo Dopoguerra con il sogno di realizzarsi partendo dal basso (Pia non fa mistero di aver cominciato come lavapiatti) e insieme hanno creato un piccolo impero della ristorazione, arrivando a gestire ben 13 insegne, tra cui si segnalano l’Ami Berton e il Piccolo Sogno, aperti a distanza di quindici anni uno dall’altro. Il menù del Ristorante Olmetto è composto da pochi piatti, semplici, che variano a secondo della stagione, affiancati da piatti tipici della tradizione milanese come la cotoletta e il risotto giallo con l’ossobuco. Il tutto è accompagnato da una buona lista di vini che vengono conservati in una splendida cantina del ‘400.

 
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